Le piante alimentari

Ci accompagnano da migliaia di anni, e forse tanto tempo passato assieme ci ha fatto dimenticare la loro importanza; crediamo che la storia dell'umanità sia stata guidata da re e guerrieri od ispirata da artisti e letterati, cambiata da scienziati e inventori, ma forse nulla ha influenzato la nostra storia quanto le piante. Non hanno solo nutrito il nostro corpo: hanno fatto nascere intere civiltà, hanno fatto prosperare imperi e li hanno fatti cadere...
Le piante rappresentano i più importanti produttori naturali di cibo, legno, fibre, oli e sostanze medicinali. Durante il Paleolitico, le popolazioni erano organizzate secondo un sistema di vita nomade basato su caccia, pesca e raccolta di vegetali. In quel periodo i vegetali erano costituenti fondamentali per la dieta: dalle bacche zuccheri e vitamine, dai frutti secchi e dai semi i grassi; dalle radici gli amidi. La scelta fra piante utili e piante da scartare per l'alimentazione fu fatta in parte utilizzando l’intuito ed in parte attraverso il senso del gusto. Inoltre, un'importante prevenzione nei confronti dell'ingestione di sostanze tossiche è stata anche dalla cosiddetta neofobia (o avversione per il nuovo). Gli uomini, infatti, sono piuttosto conservatori e dopo l'infanzia mostrano scarsa tendenza ad assaggiare nuovi cibi. Infine, l'abitudine condivisa da uomini e animali di nutrirsi di numerosi alimenti in piccole quantità, può avere giocato in modo decisivo nel prevenire avvelenamenti irrimediabili.

Origine dell'agricoltura

I ritrovamenti più antichi, quali mortai, macine o altri utensili collegati alle pratiche agricole, sono stati compiuti nella Valle del Nilo e datano circa 10.000 anni fa. Con la nascita delle pratiche agricole, si selezionarono piante con un basso livello di sostanze tossiche.
Aspetto essenziale dell'agricoltura è stata, infatti, la domesticazione delle specie vegetali che determinò la soppressione dei meccanismi di protezione delle piante e, in particolare, delle loro difese chimiche. La domesticazione comporta delle mutazioni genetiche che rendono una pianta più adatta alle condizioni di un ambiente creato dall'uomo e meno a quello naturale.
Le piante subiscono profonde modificazioni in quelle parti che più interessano all'uomo: se si tratta di un tubero, la più grande variazione dal tipo selvatico si avrà nel tubero stesso; se si tratta di un cereale, le parti più modificate saranno la spiga ed i chicchi che essa contiene.
Le principali piante alimentari utilizzate in tutto il mondo hanno subito questa sorte, l’'esempio più straordinario è quello del cavolo (Brassica oleracea), modificato in numerosi modi: cavolo verza, c. nero toscano, c. broccolo (broccoletti), c. rapa, c. di Bruxelles (cavolini), c. cappuccio, cavolfiore bianco...

L'orto famigliare

La famiglia contadina del passato non conosceva la quantità di una o dell'altra vitamina contenuta negli ortaggi che consumava, ma un uso continuo di ciò che proveniva dall'orto oppure dalla raccolta spontanea delle erbe selvatiche permetteva una dieta ricca di apporti perché i prodotti si consumavano freschi.
A inizio primavera quando si cominciava a predisporre l'orto per la semina, prima ancora di stendere il letame che precedeva la sarchiatura, si raccoglievano le erbe selvatiche che iniziavano a germogliare quali il papavero, la borsa del pastore, la viola tricolor, il farinaccio, il lamio, l'ortica, per preparare una saporita minestra.
Nulla si sprecava, perché si doveva far tesoro di tutto ciò che era commestibile, in particolare nel periodo dell'anno dove le scorte conservate si assottigliavano e non c'erano ancora gli ortaggi della nuova semina.
L'orto, spazio protetto in prossimità all'abitazione, ha uno stretto rapporto con la sussistenza della famiglia ed esprime anche un segno del legame con la terra consolidato dal tempo. Spazio protetto non solo perché delimitato da una recinzione, ma anche perché nel passato quando si pagavano le tasse in decime, cioè consegnando una parte dei prodotti dei campi all'autorità civile o religiosa locale, l'orto fu sempre esentato da ogni pretesa fiscale perché gli si riconobbe questo fondamentale ruolo alimentare per la famiglia.

Si ringrazia il Vivaio F.lli Gramagia di Collegno » per la ricerca e la fornitura delle piante per l'orto famigliare

Erbette è un'azione di "Vieni a scoprire la biodiversità..." con il sostegno di

Compagnia di San Paolo

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