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Desktop del mese

  • Postato gennaio 24, 2025
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    Desktop del mese di Febbraio 2026
    Disponibile qui gratuitamente il Desktop per PC del mese di gennaio. Immagine tratta dal Calendario da parete 2026.
    Nel 2026, saranno le Pteridofite del biellese le protagoniste delle immagini che ogni mese orneranno il Calendario e il Desktop del Giardino.
    Delle pteridofite, o crittogame vascolari, fanno parte le felci, gli equiseti ed altri vegetali. Sono piante vascolari primitive (presenti già nel Devoniano inferiore, 416-397 milioni di anni fa) che non si riproducono tramite semi, bensì con spore. Esse formarono estese foreste e nel Carbonifero (358-298 milioni di anni fa) dominarono il pianeta.
    Febbraio: <Selaginella helvetica (L.) Spring È una specie a vasta distribuzione eurasiatico-temperata presente lungo tutto l'arco alpino. Cresce su pietre e rupi calcaree e dolomitiche, in ambienti piuttosto umidi e ombrosi, dalla fascia collinare a quella subalpina. È diffusa presso scarpate, muri, greti sabbiosi e rupi umide, fino al limite della fascia subalpina. Il nome generico è un diminutivo del termine latino Selago che designava piante simili ai licopodi, e allude alla somiglianza di alcune specie (ma non di questa) a un piccolo licopodio (vedi specie del mese di gennaio); il nome specifico si riferisce alla Svizzera (Helvetia), dove la specie è presente.

  • Postato dicembre 23, 2025
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    Desktop del mese di Gennaio 2026
    Disponibile qui gratuitamente il Desktop per PC del mese di gennaio. Immagine tratta dal Calendario da parete 2026, disponibile sul nostro Shop online.
    Nel 2026, saranno le Pteridofite del biellese le protagoniste delle immagini che ogni mese orneranno il Calendario e il Desktop del Giardino.
    Delle pteridofite, o crittogame vascolari, fanno parte le felci, gli equiseti ed altri vegetali. Sono piante vascolari primitive (presenti già nel Devoniano inferiore, 416-397 milioni di anni fa) che non si riproducono tramite semi, bensì con spore. Esse formarono estese foreste e nel Carbonifero (358-298 milioni di anni fa) dominarono il pianeta.
    Gennaio: Lycopodium clavatum L. In Italia si trova nei pascoli subalpini, brughiere, spesso associato con mirtillo e brugo, boschi radi di conifere e faggete, pendii pietrosi, su substrato asciutto o fresco, marcatamente acido, da 200 a 2300 m s.l.m., nel biellese è raro.
    Il nome del genere deriva dal binomio greco 'lĂ˝kos', lupo, e 'pódion', piccolo piede, per le ramificazioni del fusto che richiamerebbero la zampa pelosa di un lupo. L'epiteto specifico viene dal latino 'clavatus, -a, -um', a forma di clava, mazza, in riferimento alle spighe peduncolate. Alfonso Sella, nella sua Flora popolare biellese, documenta l'utilizzo del Licopodio per filtrare il latte. In tempi recenti i licopodi hanno assunto una crescente importanza officinale e sono oggetto di maggior attenzione da parte degli erboristi, tanto da indurre alcune regioni a considerarli specie a rischio, da proteggere introducendo limitazioni alla loro raccolta.