
La conservazione delle risorse naturali è una delle più grandi sfide di oggi: le piante ci danno cibo, protezione e l'aria che respiriamo...
Voi siete qui | Home « | News « | 3 e 4 ottobre apertura straordinaria

Si appresta alla chiusura al pubblico il Giardino Botanico di Oropa, anche se i lavori di manutenzione delle collezioni vive e di quelle "storiche" (non va dimentica che lo staff si occupa anche dell'erbario centenario del
Santuario e delle altre collezioni naturalistiche da quest'ultimo affidategli) continueranno nei mesi a seguire: di fatto i lavori in campo finiscono con le prime giornate di dicembre o alle prime nevicate.
Ma cosa ci sarà mai da fare durante il periodo di riposo vegetativo?
Nei mesi in cui il Giardino è in chiusura stagionale al pubblico, a causa delle condizioni meteorologiche estreme e del manto nevoso, le sue attivitàà non si fermano affatto: la struttura si trasforma in un laboratorio
scientifico a porte chiuse e in un cantiere per la conservazione della biodiversità in alta quota.
Le principali mansioni svolte durante i mesi freddi si dividono tra la cura delle piante all'aperto, il lavoro scientifico e la pianificazione didattica. Per le specie alpine autoctone la neve non è un nemico ma una protezione.
Il manto nevoso (che in alta quota può superare i due metri, ma ad Oropa si è distanti da simili spessori di copertura) funge da culla termica silenziosa, mantenendo costante la temperatura del suolo intorno allo zero ed
evitando che il gelo profondo distrugga le radici. Le piante esotiche più sensibili coltivate all'aperto vengono protette in vari modi: per esempio avvolte in speciali teli di tessuto non tessuto per salvare le gemme dalle gelate
precoci, ma anche con pacciamature di paglia. Non avendo la disponibilità (profondamente sentita, però) di serre, la dotazione di piante da ricoverare durante la stagione fredda è praticamente ridotta a zero.
Durante l'autunno i botanici dello staff raccolgono i semi delle piante giunte a maturazione, sia nel Giardino che al di fuori. In inverno questi semi vengono ripuliti, catalogati e inseriti nell'Index Seminum, un registro pubblico
che i giardini botanici di tutto il mondo utilizzano per scambiarsi gratuitamente materiale genetico e favorire la conservazione delle specie a rischio; attualmente i corrispondenti di Oropa sono circa 900 tra giardini e arboreti di
tutto il mondo.
Vi è poi tutto il lavoro legato alla gestione dei dati raccolti durante l'estate (periodi di fioritura, impatto del riscaldamento globale, tassi di riproduzione) e si aggiornano i database scientifici e i registri di mappatura
delle collezioni: tutti lavori fondamentali per garantire alla struttura di muoversi e stare al passo con i progressi scientifici, nonchè di fornire ai visitatori le corrette informazioni.
Il prossimo we il Giardino osserverà i consueti orari di apertura: dalle 10:00 alle 18:00 in continuato: venite a vedere come il giardino diventa una promessa di rinascita, capirete come la bellezza più autentica è quella che sa pazientare. L'autunno al Giardino Botanico di Oropa non è la fine dell'estate: è il silenzioso respiro della primavera.
Contatti: mail », tel. 0152523058