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Home Su incarico dell'Amministrazione di Oropa vengono custodite presso il Centro Studi, sviluppatosi come "cellula museale" del Giardino,
le collezioni naturalistiche del
Santuario (trasferite grazie all’autorizzazione della Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Torino).
Esse sono in via di catalogazione, informatizzazione e saranno utilizzate per effettuare programmi di Educazione ambientale per le Scuole sull’ambiente
naturale della
Valle, eventi culturali e mostre documentarie. Proprio dal riordino dei reperti delle collezioni naturalistiche nascono le attività di ricerca scientifica del Giardino e del Centro Studi.
Attualmente sono state attivate numerose piccole e grandi ricerche sul campo ed indagini bibliografiche e storiche. Alcune delle ricerche attivate: Erbario Flora Montis Oropae
L'erbario testimonia l'intensa ricerca botanica ad opera del gruppo di botanici torinesi guidati da Oreste Mattirolo nei primi venti anni del 1900.
L'erbario (con la pubblicazione Flora estiva dei Monti d'Oropa, del 1904, ad opera del barnabita Padre G. Pellanda)
costituisce, per il Giardino, la base per iniziare un serio lavoro di ricerca scientifica e di catalogazione della Flora di Oropa. Collezione Carabidi Agostino Dodero
Agostino Dodero (1864-1937), genovese, famoso raccoglitore ed entomologo, percorse instancabilmente la Valle Oropa tra il 1922 ed il 1933.
Eccellente sistematico, raccolse una mole notevole di campioni, ora conservati al Museo civico di Genova.
Quelle di Oropa sono le scatole entomologiche che Dodero aveva donato al Santuario. Florula lichenica dell'Alta Valle Oropa
Durante la raccolta di dati e materiali per la preparazione del sentiero tematico sui Licheni, si è verificata la possibilità
di estendere l’indagine floristica al di fuori dei confini del Giardino.
Per altro esistevano già dei dati relativi alla valle di Oropa ma, consultati specialisti del settore (Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università
di Torino) si è ravvisata la possibilità di integrarne le conoscenze. Fauna minore della Valle Oropa
Dal punto di vista della conoscenza della Biodiversità, non è cosa strana che la fauna minore risulti la meno indagata di un territorio,
su questo “gap” da tempo si cerca di risalire e l’indagine presente ne costituisce un primo tentativo.
In via preliminare sono stati indagati i Chirotteri, dando dei risultanti apprezzabili, e gli ordini appartenenti alle classi degli Anfibi e Rettili. Briofite della Valle Oropa
L’importanza delle Briofite è spesso sottostimata anche se questi vegetali formano una parte integrante del sistema naturale.
Sono i primi colonizzatori e giocano un ruolo importante nello sviluppo del suolo. Per quanto riguarda la Valle di Oropa lo stesso lavoro di progettazione del
Giardino Botanico ha evidenziato la ricchezza briologica dei territori circostanti il Giardino e il ritrovamento di Zygodon gracilis, specie vulnerabile secondo
la lista rossa europea e nuova per le Alpi Occidentali Italiane, ne è un validissimo esempio.
Per questo motivo si è ritenuto importante continuare a studiare in modo più approfondito la Valle di Oropa, sicuri di ottenere risultati scientifici
estremamente interessanti anche per gli ambienti presenti e già individuati che meritano studi ecologici più approfonditi soprattutto dal punto di
vista briologico. Collezione minerali di Sardegna
Gran parte proveniente dalla miniera sarda di Monteponi, nell'Iglesiente, la collezione è probabilmente il frutto della devozione di
Giovanni Savio, un fedele che, avendo trascorso un periodo lavorativo in quella località, ha voluto lasciarne testimonianza tangibile presso il Santuario.
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2012 - Giardino Botanico di Oropa
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