Le briofite della Valle Oropa

L’importanza delle Briofite (piante non vascolari) è spesso sottostimata, anche se questi vegetali formano una parte integrante del sistema naturale. Sono i primi colonizzatori e giocano un ruolo importante nello sviluppo del suolo. Per quanto riguarda la Valle di Oropa lo stesso lavoro di progettazione del Giardino Botanico ha evidenziato la ricchezza briologica dei territori circostanti il Giardino e dopo il ritrovamento di alcune specie in lista rossa europea e nuove per le Alpi Occidentali Italiane, si è ritenuto importante continuare a studiare in modo più approfondito il territorio, sicuri di ottenere risultati scientifici estremamente interessanti anche per gli ambienti presenti e già individuati che meritano studi ecologici più approfonditi, soprattutto dal punto di vista briologico.

Come molto spesso accade nel campo delle scienze naturali, le conoscenze attuali sulla flora italiana, nonostante la sua estrema ricchezza, possono essere sicuramente arricchite da nuove ricerche sul campo soprattutto nella parte centrale ed occidentale delle Alpi. I principali ostacoli a una migliore conoscenza delle epatiche e di conseguenza delle briofite è la mancanza di studi briologici in campo nella parte nord del paese e una insufficiente attenzione alle briofite nell’insegnamento della biologia vegetale e della botanica. Questo è avvenuto nonostante la loro presenza numerica molto importante (circa 1200 specie presenti in Italia) e come già accennato in precedenza, il loro importante ruolo ecologico in alcuni ecosistemi oltre al loro grande valore come bioindicatori (spesso migliore e più preciso rispetto alle piante vascolari).

La ricerca si è quasi conclusa, sono in corso le revisioni degli esperti e la parte editoriale.

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